Classico crank a pala lunga, da il massimo se recuperato molto regolarmente senza alcuno scatto anomalo, ma con accelerazioni e rallentamenti progressivi. Spesso può verificarsi un attacco appena si inizia a richiamare, altre volte il pesce aggredisce anche l’artificiale completamente immobile.
Ottimo compromesso dimensioni-distanza di lancio pur avendo una paletta da Crank e quindi a rapido affondamento sotto trazione, raggiunge ottime distanze grazie alla forma slanciata e all’innovativo sistema di sbilanciamento del peso. Ottimo in cava, eccezionale per insidiare grosse trote sia in torrente che in fiume.
E’ incredibile quante volte un artificiale di grande dimensioni riesce a far scattare un predatore per motivi ben diversi dall’alimentazione. Irritabilità, territorialità, curiosità sono spesso le molle che spingono all’attacco anche il più sospettoso dei nostri avversari.
Finalmente un popper snodato. Fermo restando l’alto potere catturante di questi rumorosissimi artificiali di superficie. Con questo snodato è possibile alternare, ad un veloce recupero, delle pause miste a piccoli fremiti provocati dal cimino.
Ottimi risultati in presenza di cacciate in superficie. Spesso il predatore scambia questo pesciolino per una preda sfuggita o ferita in un attacco precedente.
Lunghezze 70-90-120 mm – Pesi 5-7.5-11.5 gr – 8.00 €
Il Carpfishing spiegato da Roberto Ripamonti, tutti i fondamentali più importanti per riuscire bene.
Il Carpfishing è una tecnica anglosassone utilizzata per la pesca della sola carpa, con metodi e tecniche evolute. Nel Carpfishing l’esca non viene posizionata sull’amo ma su un filo esterno (detto hair rig) e le catture, dopo essere fotografate vengono rilasciate.Gli inneschi utilizzati si dividono in due categorie: affondanti e galleggianti. Per l’innesco affondante oltre alle granaglie si utilizza la boilie classica, un impasto di farine e uova. Per l’innesco galleggiante si usa un tipo di boilie, sempre composta da farine ma trattata e cotta in modo diverso, denominata “pop up”.
Il Lago Basentello è una diga operativa dagli anni ’70, nata dallo sbarramento del torrente Basentello e Roviniero. Per essa passa il confine tra Puglia e Basilicata, quindi abbiamo due regimi di pesca totalmente diversi: in Puglia occorre la semplice licenza di tipo B, mentre in Basilicata è necessario (solo ed esclusivamente per i non residenti in regione), oltre alla licenza, il pagamento di una quota variabile a seconda del periodo presunto di pesca. I periodi migliori per affrontarlo sono la primavera e l’autunno.
Il Lago Basentello è un campo gara iscritto al circuito delle competizioni FIPSAS ed ha la caratteristica di essere molto tecnico. Il pesce, negli anni, ha subito una forte pressione da parte dei pescatori i quali hanno riversato enormi quantitativi di pastura durante le competizioni, rendendolo molto astuto e piuttosto “goloso” di alcuni aromi ed additivi. La roubaisienne, quindi, risulta essere la tecnica migliore per un primo approccio, dato che permette di entrare in pesca con una precisione record rispetto ad altri metodi.
Secondo gli agonisti, per pescare le trote in cava non c’è altra possibilità se non lo striscio. I neofiti e i dilettanti ricorrono invece anche a metodi più tradizionali come la canna fissa con galleggiantino, la canna da lancio con grossi galleggianti scorrevoli e la pesca a fondo con finale a bandiera. C’è poi anche chi si dedica allo spinning oppure alla pesca a mosca. Ma nulla è tanto consigliabile, nulla è tanto adatto per catturare la trota che vive nelle acque dei laghetti-cava quanto la pesca a striscio.
Lo striscio è uno dei sistemi più sportivi e gratificanti. In un certo senso può essere paragonato, per emozioni e dinamismo, alla pesca in torrente poiché, sin dalla prima tocca, pone a diretto contatto con l’eventuale cattura. E’ anche molto simile alla tecnica dello spinning, pur sostituendo le esche artificiali metalliche con quelle naturali che devono stimolare il pesce roteando proprio come se fossero cucchiaini.
Pescare a striscio significa trasmettere all’esca un movimento continuo, facendole compiere tutte le evoluzioni che simulano i comportamenti istintivi di una preda che, aggredita, tenti la fuga. Si deve anche sapere imitare le difficoltà motorie di un pesce ferito che alterna movimenti confusi a soste improvvise.
Molte sono le imprecisioni diffuse a proposito di questa interessante tecnica di pesca. Per esempio, molti credono che lo striscio sia un semplice alternarsi di lanci e recuperi della lenza. Ciò non è assolutamente vero: nello striscio tra il lancio e il recupero c’è l’importante fase in cui si deve mirare a eccitare l’istinto aggressivo della trota facendo muovere e ruotare l’esca. Read the rest of this entry »
SPEEDMASTER SPECIMEN Carbonio XT-100 combinato con Biofibre e diametri estremamente ridotti, risaltano grazie al portamulinello minimalista Fuji e all’impugnatura metallica posizionata alla base del calico. Robusti e duraturi gli anelli singolo e a doppio ponte (in funzione del modello), rigorosamente Fuji MN Alconite, che non appesantiscono il blank e garantiscono estrema precisione nel lancio e il totale controllo dell’azione di pesca. Tutti i modelli montano in cima al calcio un bloccafilo (line clip). Disponibile anche la versione in 3 pezzi, più pratica in funzione del suo ingombro ridotto.
Il BIOCRAFT XT si basa sulla tecnologia di uno dei più usati e rispettati mulinelli da mosca dell’ultimo decennio: l’Ultegra Fly. Il tradizionale design della bobina rimane lo stesso, ma è stata scelta una protezione in duralluminio bronzato per l’anodizzazione del materiale. Il BIOCRAFT XT ha innumerevoli caratteristiche inaspettate per un mulinello da mosca che si colloca in questa fascia di prezzo, come i cuscinetti a sfera schermati e l’indicazione della capacità della bobina. La profondità di quest’ultima consente di bobinare tutto il backing di cui si ha bisogno.
Modello BXT 34 – 70.00 €| Modello BXT 56 – 80.00 €
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